“Percorsi d’Acqua” è un viaggio alla scoperta delle bellezze naturalistiche e del patrimonio idrico della Campania, con focus tematici per ciascun Ambito Distrettuale. Un progetto pensato per valorizzare il nostro territorio e la nostra acqua, fonte di vita.
Tappa ad Agerola, la “Terrazza dei Monti Lattari”, dove natura, tradizione e spiritualità s’incontrano tra sorgenti limpide, panorami mozzafiato e storie che attraversano i secoli. Scopriremo le meraviglie dei sentieri sospesi tra cielo e mare e la suggestiva leggenda di Santa Maria La Manna che invita a riflettere sul dono prezioso dell’acqua quale fonti di vita e d’identità.
Un guardiano della sostenibilità ambientale. Questa settimana vi portiamo alla scoperta di un luogo straordinario, nascosto nelle viscere di Punta Scutolo, promontorio che divide Vico da Meta. Qui sorge il depuratore di Punta Gradelle, un impianto di ultimissima generazione con un ruolo chiave nella tutela di un’ampia fascia costiera caratterizzata da una miriade di bandiere blu e nel riutilizzo delle acque. I liquami, raccolti da due collettori chilometrici, vengono trattati con tecnologie avanzate, si separano i fanghi dai liquidi e acque limpide di elevata qualità vengono restituite al mare. Il depuratore è il paradigma del lavoro svolto e di quello ancora in corso nel distretto per la bonifica delle acque, a cominciare dal disinquinamento del Fiume Sarno con ingenti investimenti. Un esempio concreto di come innovazione e rispetto per l’ambiente possano andare di pari passo, il prossimo step sarà il riuso delle acque per i più svariati fini. Una notizia preziosa in tempi di emergenze idriche
Tappa all’impianto di potabilizzazione di Lufrano-Casoria gestito da Abc. Ogni giorno centinaia di persone vi passano davanti quasi senza neanche accorgersene. Eppure il sito ha un’importanza strategica dovuta al fatto di poter entrare in funzione in caso di emergenze idriche purtroppo sempre più frequenti anche a causa del cambiamento climatico. Qui l’acqua dei pozzi della piana campana, filtrata, decanta e alimenta con una portata di 500-600 litri al secondo, l’Acquedotto Campano occidentale in base alle necessità. Pronto ad un nuovo viaggio alla scoperta della complessità e dell’efficacia di gestione di una risorsa sempre più preziosa: l’acqua
Spazio al distretto Irpino e al bacino imbrifero tra i più grandi d’Europa che raccoglie e distribuisce fino a 5.000 litri al secondo d’acqua alimentando, su versanti differenti, regione Puglia e città di Napoli. Il potere autodepurante delle rocce è dovuto, con ogni probabilità, alle eruzioni vulcaniche del Vesuvio dei secoli scorsi. Il racconto sarà arricchito dalla leggenda del drago a tre teste, sconfitto dal gigante Gesio: mito, scienza e storia s’intrecciano nel cuore dell’Irpinia.
In questa nuova puntata, che chiude il ciclo delle trasmissioni 2025, siamo alle sorgenti del Fizzo, tra Airola e Bucciano, in provincia di Benevento. È qui che l’architetto Luigi Vanvitelli captò le acque per alimentare la Reggia di Caserta, visiteremo inoltre il campo pozzi gestito dall’acquedotto Alto Calore a servizio della Valle Caudina. Percorsi che uniscono ingegno, natura e bellezza, testimoniando il profondo legame tra l’uomo e le sue acque. La curiosità: a Vanvitelli, inoltre, si deve il primo “vincolo urbanistico” della storia.
Un nuovo viaggio tra storia, natura e ingegno umano ci porta nel distretto idrico casertano ed in particolare a Piedimonte Matese: qui le acque sorgive del Torano e del Maretto raccontano secoli di vita, di lavoro e di trasformazioni. Una lapide commemora i caduti nel corso dei lavori di scavo dell’Acquedotto Campano: il sacrificio dei minatori per la realizzazione dell’opera, targata dalla Cassa del Mezzogiorno, è un ulteriore monito nella sfida per la tutela della preziosa risorsa che diventa anche attrattore turistico. Andando ancora più indietro nel tempo, nel 1812, l’industriale svizzero Gian Giacomo Egg diede vita al celebre Cotonificio, sorto tra le mura di un antico convento carmelitano. Una prima moderna fabbrica verde, un esempio di economia circolare da veicolare alle nuove generazioni.
Questa settimana Percorsi d’Acqua ci porta al confine tra Mugnano e Melito, dove sorge uno degli impianti più strategici della rete idrica campana. Qui potenti pompe di sollevamento garantiscono la redistribuzione dell’acqua proveniente dalle sorgenti del Matese, portandola ai territori che ne sono naturalmente privi. Nel corso della puntata scopriremo la gestione attenta e competente di questo sito fondamentale per l’approvvigionamento idrico dell’area nord di Napoli, grazie all’impegno quotidiano degli operatori e dei tecnici. Durante le riprese, il coordinatore dell’Ente Idrico Napoli Nord, Luigi Sarnataro, ha annunciato un’importante novità: a breve aprirà la nuova sede locale dell’Ente Idrico Campano in un bene confiscato alla criminalità nel comune di Marano di Napoli, segno concreto di legalità e presenza sul territorio.
La Valle dei Mulini, una fabbrica eco-sostenibile, risalente ad oltre mille anni fa: è l’insieme dei mulini che sfruttavano l’energia idroelettrica naturale per l’azione di macine e la produzione di farina destinata in tutta Europa. Lo sviluppo seguiva il corso dell’acqua
Lo chiamano il “Carso del Sud”. È un patrimonio di sorgenti, cascate, torrenti che alimenta il fiume Sava, affluente del Volturno. Viaggio nella Cipresseta di Fontegreca che ci farà scoprire come l’acqua sostiene quasi cento comunità dell’Alto Casertano. Natura e sviluppo: si può.
L’acquedotto del Cernicchiara, una sorgente scoperta quasi per caso, negli ’80, scavando la galleria della ferrovia, il Castello di Arechi mai espugnato, il Ponte dei Diavoli dell’acquedotto medioevale: queste ed altre meraviglie nella puntata ad un tesoro della Campania
Il focus sulle sorgenti del Serino, la cassaforte della Campania, che alimenta gran parte della città di Napoli.
Il servizio acquedottistico a Napoli si snoda lungo chilometri di gallerie sotterranee. Li percorriamo insieme, attraversando il serbatoio di Capodimonte, per scoprire il cuore della rete idrica partenopea
L’impianto di depurazione di Cuma, dopo un ingente intervento di riqualificazione, serve un’area abitata da oltre un milione di abitanti. Restituire acque pulite al mare, biogas, combustibile ed energia elettrica dai fanghi lavorati in una logica di economia circolare. Tutto avviene a pochi passi dalle meraviglie dell’antichità, a cominciare dall’antro della Sibilla.
Il museo dell’acqua di Pietrasanta e le gallerie dei serbatoi allo Scudilllo: i due tesori, legati all’oro blu, nei quali vi condurremo insieme all’Ente Idrico Campano. Protagonista nel distretto del capoluogo partenopeo è il fascino del suo sottosuolo
La straordinaria Piscina Mirabilis a Bacoli è la protagonista dell’appuntamento dedicato alle meraviglie dell’acqua in Campania. La più grande cisterna nota costruita dagli antichi romani aveva la funzione di approvvigionare la flotta dell’impero d’occidente.
Il nostro viaggio alla scoperta dei tesori naturalistici legati all’acqua della Campania si concentra sulle sorgenti di Caposele e di Cassano Irpino, tesori di straordinaria bellezza che rappresentano anche una fonte strategica per Campania, Puglia e Basilicata
Un focus dedicato alla maestosa Diga di Campolattaro e al serbatoio di Montepizzuto che custodisce una splendida installazione del Maestro Mimmo Paladino
Le sorgenti ed il meraviglioso borgo di Quaglietta al centro di una puntata che attraversa le meraviglie del territorio in uno dei tesori naturalistici della Campania.
La maestosità della Reggia di Caserta e dell’Acquedotto Carolino: un omaggio al genio dell’architetto Luigi Vanvitelli a due secoli e mezzo dalla scomparsa. Dal passato i grandi esempi da seguire nelle azioni da mettere in campo per la tutela della risorsa